D: Gent.mo Avvocato,

sono una dipendente pubblica del settore della Giustizia e lavoro a Pescara. Mia madre vive a Roma ed è molto malata. Io vorrei che l’Amministrazione mi avvicinasse il più possibile a casa di mia madre. Quali strumenti giuridici ho a disposizione?

R: Gent.ma Signora,

i casi come quello che La concerne sono disciplinati dalla normativa vigente, in particolare dalla Legge n. 104 del 5.2.1992 (“Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”). In presenza di determinati requisiti, il dipendente pubblico può, quindi, ottenere di essere assegnato alla sede più vicina al luogo di residenza del familiare affetto da patologie gravi. L’assistenza ai familiari handicappati di cui alla citata Legge n. 104/1992 è, infatti, vicenda presa in attenta considerazione dall’ordinamento giuridico, determinandosi quindi un valore che l’ordinamento considera di notevole interesse. Tuttavia, tale notevole considerazione da parte dell’ordinamento giuridico non introduce “comunque” un valore assoluto, dovendo in ogni caso esso essere messo in correlazione con altri valori, altrettanto notevoli, dell’ordinamento, tra cui vi è quello della necessità dell’efficiente organizzazione della Pubblica Amministrazione. In questa direzione si è espressa la giurisprudenza; si confronti, ad esempio, la sentenza n. 5319 del 12.9.2006 del Consiglio di Stato, Sezione IV.

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