D: Avvocato, nel mio condominio alcune persone non pagano le spese di loro competenza da svariato tempo e l’amministratore invita noi condomini in regola con i pagamenti a sobbarcarci anche gli oneri di quelli che sono morosi. È corretto? Posso oppormi?

R: Gentile Signora,

la questione che Lei evidenzia ha dato luogo a numerose discussioni e a prese di posizione della giurisprudenza spesso notevolmente discordi. Molto recentemente, però, la Suprema Corte di Cassazione, nel suo organo preminente, vale a dire le Sezioni Unite, con la sentenza n. 914 dell’8 aprile 2008 ha risolto i dubbi in precedenza sorti e ha stabilito che la responsabilità dei singoli condomini per le obbligazioni assunte dal condominio verso terzi non riveste carattere solidale, ma è governata dal “principio della parziarietà”. Conseguentemente, le predette obbligazioni si ripartiscono fra i condomini in proporzione alle rispettive quote: non si può chiedere al singolo condomino più di quanto sullo stesso grava in base alle tabelle millesimali. La Cassazione ha, in proposito, rimarcato che l’amministratore agisce, anche in giudizio, per la tutela dei diritti di ciascuno dei condomini nei limiti delle loro rispettive quote; quindi, soltanto in questa misura ognuno dei condomini rappresentati deve rispondere di eventuali conseguenze negative. Del resto, l’amministratore non ha certo il potere di impegnare i condomini al di là del diritto che ciascuno di essi ha nella comunione in virtù della legge, degli atti di acquisto e delle convenzioni.

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