D: Gent.mo Avvocato,

io e mia moglie, purtroppo, stiamo decidendo di separarci. Nonostante i nostri dissidi, vogliamo entrambi molto bene ai nostri due figli, una bambina di 5 anni e un bimbo di 2 anni. Corrisponde al vero che i Giudici decidano di affidare i figli sempre e comunque alla madre in via esclusiva?

R: Egregio Signore,

a seguito delle modifiche apportate al Codice Civile con la Legge n. 54 dell’8.2.2006 (in particolare con la nuova stesura dell’articolo 155 del Codice Civile, inerente ai “Provvedimenti riguardo ai figli”), anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Per realizzare tali finalità, il Giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa e valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori. Oggi, dunque, a differenza da quanto accaduto in passato, vige il principio dell’affido condiviso dei figli minori. Perciò, pure quando i figli vivono con la madre, quest’ultima adotta le decisioni di ordinaria amministrazione, mentre per tutte le decisioni significative o importanti è necessario che i genitori condividano le scelte (ad esempio sull’istruzione, sulle attività formative e ricreative, sulla salute, sulla religione, ecc.).

DOGMA S.P.A. | AGENZIA INVESTIGATIVA - SEDE ROMA

INDIRIZZI

DATI


Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, a scopi pubblicitari e per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Per maggiori informazioni o negare il consenso, leggi l'informativa estesa. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso. Informativa estesa